LA STAMPA – Carbone: “L’intento punitivo è chiaro. La politica si è compattata”

ROMA. Maurizio Carbone, perché l`Anm definisce punitiva e intimidatoria la riforma? «Per una serie di motivi. Il filtro era indispensabile per evitare ricorsi strumentali o intimidatori da parte di chi riceve una sentenza sgradita; così aveva sentenziato anche la Corte costituzionale. L`iter parlamentare dimostra invece l`intento punitivo:
il centrodestra voleva addirittura una rivalsa diretta sul magistrato e in
corso di causa! Il famoso emendamento Pini, approvato per ben due volte da un ramo del Parlamento. Sarebbe stato un caso unico al mondo».

Si potrebbe dire che avete scampato il pericolo. O no? «Eppure è contraddittorio anche questo governo: da un lato, giustamente, cerca sistemi per deflazionare il ricorso alla giustizia, ma questa logica non vale quando la parte in causa è un magistrato. No, in questo caso s`incentivano le azioni giudiziarie».
Vi aspettavate qualcosa di diverso dal governo Renzi? «Ieri si è visto come la politica tutta si sia ricompattata, a esclusione del M5S, per approvare questa legge. Che non a caso ora definiscono “rivoluzionaria”. Eppure non vediamo uguale energia nel riformare la giustizia, specie quando si tratta di riformare le norme sulla corruzione. Al contrario, vediamo compromessi al ribasso».

Lei saprà che nell`opinione pubblica molti condividono la legge. Quelli del «chi sbaglia, paga». «Sì, ma questo è un malumore indotto
da venti anni di continua delegíttimazione della magistratura. Per troppi anni
si è voluto far credere agli italiani che i mali della giustizia fossero addebitabili a noi magistrati e non a chi è responsabile della buona amministrazione».
È quanto avete replicato anche a Matteo Renzi quando vi ha tagliato le ferie. Ma siete o non siete una casta? «Con il taglio delle ferie, il messaggio era appunto che il problema fossimo noi, non loro. Questo messaggio serve ai politici per sottrarsi dalle responsabilità, ma temo anche la voglia di normalizzarci. Vogliono un magistrato burocrate? Le prime parole di Mattarella ci fanno ben sperare. E lo dico subito: non ci faremo intimidire». FRA. GRI. 

Data: 26/02/2015