La vera legittima difesa è una giustizia efficiente

L’unico modo di godere fino in fondo di questo diritto non è quello di cambiare la legge ma è chiedere ai magistrati di fare bene e rapidamente il loro lavoro

La vera legittima difesa è una giustizia efficiente

Rido. Proviamo però a entrare nella questione della polemica sulla legittima difesa, che mi pare l’ultimo atto di una commedia italiana che si chiama populismo penale. Una legge sulla legittima difesa già c’era ed era chiara: “Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa”. La questione della difesa “proporzionata” all’offesa non può essere una materia di cui si occupa la politica ma resta e resterà sempre una materia di cui si occuperanno i magistrati. E l’unico modo per godere fino in fondo del diritto alla legittima difesa non è quello di cambiare la legge ma è chiedere alla giustizia di fare bene e rapidamente il suo lavoro. Non è un problema di “deriva di destra”, come dice Saviano. Sciocchezze. È un problema di qualità della giustizia. E fino a prova contraria dovrebbe essere questa (non un’ennesima legge) la nostra unica e vera legittima difesa.

Fermi tutti.

Il Tar del Lazio ha bloccato l’espianto temporaneo degli ulivi necessario al prolungamento del gasdotto Tap nel tratto di Melendugno, nel leccese.

I giudici amministrativi hanno imposto la sospensione non perché gli ulivi non possano essere trasferiti ma perché, su richiesta della Regione Puglia, occorrerà attendere la discussione dell’istanza cautelare fissata per il 19 aprile. L’infrastruttura ha già ottenuto l’autorizzazione del Consiglio di stato e del ministero dell’Ambiente. L’attesa potrebbe comportare ulteriori rinvii perché da maggio a ottobre lo spostamento degli alberi potrebbe pregiudicarne la salute.

Fonte: http://www.finoaprovacontraria.it/

 

La giustizia civile è lenta e frena la crescita

La normativa fallimentare può migliorare, ma la gestione dei tribunali conta di più: i crediti non performing delle banche riducono il valore delle garanzie

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Quasi tre anni fa Matteo Renzi chiese a Mario Barbuto di replicare su tutti i tribunali italiani l’approccio che lo aveva portato a ridurre drasticamente i tempi della giustizia civile al Tribunale di Torino (quella penale è molto più difficile da migliorare).

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Facebook e democrazia, il dibattito dopo le parole di Orlando al Foglio: “Qui non parliamo di Facebook, qui parliamo del futuro della nostra democrazia” 28 Dicembre 2016 alle 10:31

Qualche settimana fa, prima che Zuckerberg ammettesse che Facebook è una media company, il ministro della Giustizia tedesco, Heiko Maas, ha rilasciato una serie di dichiarazioni sul tema che ha fatto discutere. Secondo Maas, “Facebook dovrebbe essere trattata a tutti gli effetti come una società di media piuttosto che come una piattaforma tecnologica per molte ragioni”. Una su tutte riguarda “il dovere di considerare Facebook penalmente responsabile per la mancata rimozione dei discorsi d’odio pubblicati sulle bacheche”.facebook

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Mutui casa, ok definitivo al decreto: pignoramento dopo 18 rate non pagate

Ok del Cdm a decreto, pignoramento dopo 18 rate non pagate Nello specifico, si legge nel comunicato stampa diffuso al termine della riunione, il decreto approvato dal Consiglio dei ministri applica una direttiva Ue che ha la finalità di garantire un elevato livello di protezione dei consumatori che sottoscrivono contratti di credito relativi a beni immobili (mutui immobiliari garantiti da ipoteche o finalizzati all’acquisto del diritto di proprietà su un immobile). La direttiva impone, tra l’altro, che siano fornite al consumatore informazioni precontrattuali dettagliate su un Prospetto informativo europeo standardizzato (Pies), spiegazioni adeguate prima della conclusione del contratto di credito e chiarimenti in ordine al calcolo del tasso annuo effettivo globale (Taeg). Il Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/CbGTBo