LA CAMERA DEI DEPUTATI HA APPROVATO DEFINITIVAMENTE IL DECRETO SULLA GIUSTIZIA CIVILE. NUOVI SISTEMI DI SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE

Spazio a negoziazione assistita e passaggio in arbitrato delle cause pendenti

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La Camera ha convertito in legge il decreto 132 su degiurisdizionalizzazione e
arretrato.
Con i due nuovi istituti introdotti dalla legge di conversione del decreto legge
132/2014 (recante interventi di degiurisdizionalizzazione e interventi per la
definizione dell’arretrato), approvata oggi in via definitiva dalla Camera con 317
vori a favore e 182 contrari, persone, cittadini e imprese avranno una carta in più
per risolvere- conciliando- una controversia relativa a loro diritti disponibili.
Ed un ruolo strategico lo avranno gli avvocati.
Non si tratta, infatti, né di abbattere in pochi mesi l’arretrato né di risollevare le
sorti della giustizia civile; obiettivi che richiedono molto più che l’impegno di
una sola categoria professionale e cioè: investimenti, risorse, digitalizzazione,
organizzazione degli uffici, verifiche di produttività, riforme organiche dei
codici.
Piuttosto si tratta di contribuire all’affermazione di strumenti alternativi di
risoluzione delle controversie basati in massima parte sulla volontarietà delle
parti, sulla professionalità specifica degli avvocati, su regole di procedura
semplici ma garantite.
Il testo approvato- anche con gli emendamenti parlamentari- presenta qualche
profilo critico nella misura in cui non ha previsto incentivi che spingano le parti a
trovare ancor più conveniente risolvere fuori dal tribunale e anche sotto il profilo
di alcuni appesantimenti nella procedura. Anche se nel passaggio parlamentare si
è arricchito di alcuni miglioramenti sollecitati dal CNF e dall’Avvocatura.
Tuttavia può essere considerato un primo passo verso formule “innovative” ma
garantite di tutela dei diritti delle persone.
Oltre sono pubblicate tabelle sintetiche per orientarsi facilmente nella disciplina
di questi due nuovi istituti.
Vediamo comunque in sintesi le principali novità del testo consolidato – sulla
base degli emendamenti parlamentari e governativi- del provvedimento.
Si segnala inoltre che sul sito www.consiglionazionaleforense.it in sezione Dossier Ufficio studi è pubblicato il Dossier n. 13 Leggi di conversione del
decreto legge 132/2014
TRANSLATIO JUDICII. Il trasferimento in sede arbitrale delle cause pendenti
a istanza congiunta dalle parti è già in vigore.
Le cause interessate, in primo e secondo grado, devono riguardare diritti
disponibili o diritti che trovino nei contratti collettivi di lavoro la loro fonte. Se il
giudizio riguarda la PA e la controversia non ha valore superiore a 50mila euro,
vi è una sorta di trasferimento automatico: sarà eventualmente onere delle PPAA
esprimere dissenso scritto entro 30 giorni dalla richiesta dell’altra parte.
Il giudice richiesto del trasferimento, e rilevate le condizioni, dispone la
trasmissione del fascicolo al Consiglio dell’Ordine del circondario sede di
tribunale e corte di appello per la nomina dell’arbitro ( controversie di valore
inferiore a 100mila euro ) o del collegio arbitrale, scelto dalle parti o dal
presidente del Coa.
Un decreto del ministero della giustizia deve fissare i criteri di designazione
(automatica) e di rotazione degli arbitri e eventuali riduzione dei compensi.
Gli avvocati/arbitri devono essere iscritti da almeno cinque anni all’albo,
dichiarare la loro disponibilità, non rivestire o aver rivestito negli ultimi anni
cariche consiliari.
Se la causa trasferita in arbitrato era in secondo grado, il lodo deve arrivare entro
120 giorni. Altrimenti il processo deve essere riassunto.
NEGOZIAZIONE ASSISTITA. La norma è già in vigore e prevede che le parti
che hanno una controversia su diritti disponibili (esclusa la materia del lavoro)
possono stipulare una convenzione per la sua risoluzione con l’assistenza di uno
o più avvocati.
La convenzione è stipulata per iscritto a pena di nullità e deve avere una durata
determinata (comunque non superiore a tre mesi).
Gli avvocati certificano l’autografia della sottoscrizioni alla convenzione così
come dell’accordo, oltre che la sua conformità a norme imperative e ordine
pubblico.
Gli avvocati hanno il dovere deontologico di : informare il cliente della
possibilità di ricorrere alla negoziazione; di non impugnare l’accordo alla cui
redazione abbiano partecipato; di riservatezza; di non utilizzare le informazione
avute e di non deporre sui fatti.
La non accettazione dell’invito a negoziare o il mancato accordo possono essere
valutati dal giudice ai fini delle spese di giudizio.
L’accordo concluso, sottoscritto e certificato, è titolo esecutivo e per la iscrizione
di ipoteca. Deve essere integralmente trascritto nel precetto.
NEGOZIAZIONE OBBLIGATORIA. Questa norma entra in vigore decorsi
90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione. Riguarda icasi di danno da circolazione stradale; per domande di pagamento di somme non
superiori a 50mila euro; per le Pubbliche Amministrazioni. Sono escluse le
controversie relative a obbligazioni contrattuali che derivano da contratti tra
professionisti e consumatori. In questi casi, all’avvocato non è dovuto compenso
se la parte si trova nelle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello
Stato.
SEPARAZIONI/DIVORZI CONSENSUALI IN NEGOZIAZIONE. La
norma è già in vigore. E’ previsto che i coniugi siano assistiti da almeno un
avvocato per parte.
La procedura negoziale può applicarsi anche in presenza di figli minori o
“deboli”; in questo caso l’accordo raggiunto è trasmesso al procuratore della
Repubblica che autorizza l’accordo o lo trasmette al presidente del Tribunale che
fissa la comparizione delle parti.
In assenza di figli o di figli maggiorenni “deboli” serve comunque il nullaosta del
pm.
L’avvocato deve trasmettere l’accordo di separazione/divorzio entro 10 giorni
all’ufficiale di stato civile del comune dove fu iscritto o trascritto il matrimonio,
pena il pagamento di una sanzione tra 2mila e 10mila euro (la sanzione è stata
ridotta rispetto alla previsione previgente)
SEPARAZIONE/DIVORZI CONSENSUALI DAVANTI AL SINDACO. La
norma entrerà in vigore a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata
in vigore della legge di conversione. E’ prevista l’assistenza facoltativa
dell’avvocato.
COMPENSAZIONE SPESE. La disposizione entra in vigore a decorrere dal
trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione. La
compensazione è ammessa solo in caso di soccombenza reciproco o in caso di
assoluta novità della questione e mutamento di giurisprudenza.
PASSAGGIO DAL RITO ORDINARIO AL RITO SOMMARIO DI
COGNIZIONE. La disposizione si applica ai procedimenti introdotti a decorrere
dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione.
E’ possibile nelle cause affidate al giudice monocratico, che valuta la complessità
della lite e della istruzione probatoria che può disporre, previo contradittorio, il
passaggio al rito sommario.
FERIE MAGISTRATI. Trenta giorni di ferie all’anno per i giudici; quelle
giudiziarie andranno dal 1 al 31 agosto. Sono disciplinati termini stringenti per i
tramutamenti dei magistrati
RITARDO PAGAMENTI. Scatta il saggio di interesse previsto per i ritardi
nelle transazioni commerciali rispetto ai procedimenti iniziati a decorrere dal
trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione
PROCESSO ESECUTIVO. L’iscrizione a ruolo viene accelerata. L’avvocato
attesta la conformità delle copie del titolo esecutivo, precetto, atto di pignoramento e nota di iscrizione a ruolo. Il pignoramento diventa inefficace per
mancato deposito della nota di iscrizione a ruolo nel termine stabilito.
Le misure si applicano ai procedimenti esecutivi iniziati a decorrere dal
trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore.
Dal 31 marzo 2015 il deposito della nota di iscrizione a ruolo dovrà avvenire
esclusivamente per via telematica.
A fini di semplificazione del procedimento, è prevista la ricerca dei beni da
pignorare con modalità telematiche a cura dell’ufficiale giudiziario all’uopo
autorizzato dal presidente del tribunale su una apposita istanza di parte.
E’ disciplinata una specifica procedura di pignoramento e custodia per auto,
moto e rimorchi. Anche in questa procedura sono riconosciuti poteri di
certificazione agli avvocati.
UFFICI GIUDIZIARI. E’ istituito l’ufficio del giudice di pace di Ostia e
ripristinato l’ufficio del giudice di pace di Barra